schermata-2017-11-22-alle-11-45-35Stiamo viziando i nostri sistemi di regolazione omeostatica e il nostro corpo ne risente .
Da sempre l’uomo si è confrontato con un ambiente ostile, da sempre la natura ha selezionato chi era più attrezzato per sopravvivere a queste difficoltà e noi siamo il frutto di questa selezione naturale.
Il freddo o il caldo sono stati compagni dell’essere umano per milioni di anni così come lo sono stati la fame o la sete.
Può non piacerci ma vivere in un ambiente sempre climatizzato alla perfezione paralizza i nostri sistemi di autoregolazione della temperatura corporea: la termoregolazione.
Come essere umani a queste latitudini abbiamo vissuto da sempre in condizioni in cui il freddo era una costante nei mesi invernali e i vestiti o i sistemi di riscaldamento erano non di certo particolarmente validi.
Oggigiorno viviamo in ambienti costantemente caldi e abbiamo vestiti particolarmente adatti a ripararci dal freddo, siamo sempre megacoperti e viviamo in locali riscaldati eccessivamente.
Il contrario avviene in estate, appena fa un po’ di caldo partiamo con aria condizionata al massimo.
La nostra capacità di termoregolazione non è più utilizzata; è ormai in pensione, non tolleriamo il minimo freddo o caldo, ma non ci rendiamo conto che così facendo non alleniamo il nostro corpo ed in particolare le nostre difese immunitarie a combattere le malattie provocate da cause esterne.
Il nostro corpo non dialoga più con l’ambiente in cui vive. I centri nervosi della termoregolazione lavorano al minimo e di conseguenza il nostro metabolismo rallenta, si abbassa; i meccanismi di vasocostrizione e dilatazione si paralizzano mentre il minimo cambiamento di temperatura ci coglie impreparati ed indeboliti.
Il nostro corpo ha la capacità di resistere ad un po’ di caldo o di freddo , ma spesso non gli diamo la possibilità di farlo, di conseguenza le nostre capacità di risposta immunitarie stanno via via diminuendo. Recandomi al lavoro vedo ogni giorni bambini che vanno all’asilo ipercoperti: berretti, sciarpe, guanti già al primo freddo e mamme terrorizzate dal fatto che i bambini possano raffreddarsi. Ma proprio facendo così creano le condizioni ideali a questi piccoli per ammalarsi facilmente.
Un discorso analogo avviene anche con l’alimentazione. Siamo sovrappeso ma guai se sentiamo un languorino, guai ad avere un po’ di fame … potremmo svenire, soffrire o addirittura morire… Questa fame, il languorino o la sensazione di debolezza passano da soli nel giro di pochi minuti magari distraendoci o semplicemente dicendoci mangerò tra dieci minuti o bevendo un bicchiere di acqua o una tisana.
Viviamo per non sentire i bisogni del nostro fisico vorremmo essere anestetizzati e subito bloccare il minimo segnale negativo che ci da. Al primo dolore subito una pastiglia veloce, immediata che cancella il sintomo.
Un po’ di fame, un po’ di freddo o caldo, un leggero dolore sono degli stress “minori” che mantengono attivo il nostro corpo.
Il fatto di anestetizzarli immediatamente non fa altro che renderci più deboli e fragili.