schermata-2018-02-27-alle-09-22-34Questo mese vorrei fare delle considerazioni più generali che riguardano quelle che sono quattro tra le società più potenti al mondo Google Facebook Amazon e Apple la” banda dei quattro” (l’unica altra che si inserisce in questo olimpo è Microsoft), queste quattro società sono tanto potenti da fatturare da sole più di interi paesi e nazioni. Apple Facebook Google e Amazon hanno superato come capitalizzazione le più importanti banche mondiali ( citigroup, bank of America) e le multinazionali del petrolio (exxon mobil) o un altro colosso industriale come General Electric. La loro crescita è stata continua ed avanza inesorabilmente a ritmi esponenziali. Alcuni studiosi (Scott Galloway) hanno collegato questo successo planetario a funzioni psico fisiche del corpo umano. Infatti Google sarebbe l’oracolo dei tempi moderni. L’essere umano fin da sempre ha cercato risposte ai dubbi che lo angosciano quotidianamente cercando di mettersi in comunicazione con il soprannaturale tramite la religione, gli aruspici o gli sciamani e non c’è mai c’è stata una risposta pronta precisa ed imparziale come quella che ci viene data dall’oracolo degli oracoli Google. Google risolve il nostro bisogno di conoscere, sapere, apprendere in maniera precisa,immediata e asettica. Più di ogni altra cosa all’uomo interessa sapere e conoscere : la conoscenza è potere. Google risponde prontamente ad ogni domanda.
Facebook mantiene una relazione significativa con più di 2 miliardi di persone, mentre al mondo ci sono “solo” 1.3 miliardi di cattolici e 1.4 di cinesi. Studiosi hanno documentato che mediamente passiamo 25 min al giorno su facebook che diventano 50 se si conta il tempo trascorso su WhatsApp e Instagram. Dopo il tempo che trascorriamo al lavoro, nel sonno o in famiglia arriva quello trascorso nell’universo di Facebook. Facebook rappresenterebbe i sentimenti, il cuore, l’amicizia. Di fatto la rete amicale su Facebook è sempre in crescita e Facebook soddisferebbe il nostro bisogno di essere in relazione, di rapportarci di venire approvati e proprio da queste dinamiche deriverebbe il suo successo planetario.
Amazon invece risponde immediatamente al nostro desiderio di possesso. Fin dai tempi più antichi quando gli uomini erano cacciatori e raccoglitori avere delle scorte, accumulare beni è stato essenziale per sopravvivere e sentirci sicuri. Amazon è la risposta immediata al nostro bisogno ancestrale di collezionare cose ed averi. Possedere ci permette di essere più forti dei nostri nemici e superiori ai nostri amici e vicini. Amazon è il magazzino più grande al mondo pronto a consegnarci in poche ore ogni ben di dio. Amazon si appella al nostro bisogno di possesso, in termine analitici si appella alla fase oro-anale .
Normalmente gli oggetti sono sacri se utilizzati per funzioni spirituali; Steve Jobs è stato considerato il messia della Apple e la sua creatura più famosa l’Iphone è divenuto un oggetto idolatrato, un oggetto di lusso. Il lusso è nei geni dell’essere umano infatti unisce il nostro bisogno di trascendere la condizione terrestre e ci fa sentire più vicini alla perfezione divina. Nei secoli i più poveri hanno ammirato nelle Chiese lo sfarzo, la ricchezza , l’arte e l’hanno associati al divino. Possedere oggetti belli ci fa sentire superiori, più fighi , più…divini. Con i suoi oggetti super belli e cari Apple ha un enorme successo perchè evoca la richezza , la potenza anche sessuale; infatti avere l’ultimo Mac o iphone esplicita il nostro benessere, il nostro gusto per il bello rendendoci più sessualmente appetibili.Ho trovato estremamente suggestivo il collegamento tra questi bisogni dell’essere umano ed il successo delle quattro più importanti aziende a livello mondiale.

Riflettere sui bisogni più profondi dell’essere umano ci permette di capire tanti atteggiamenti che altrimenti possono sembrarci difficilmente spiegabili. Analizzare i comportamenti di conoscenti amici vicini mettendoli in relazione con le dinamiche più fondamentali spesso ci permette di andare oltre e di intendere il significato nascosto delle cose.